Bambini e Coronavirus: quali sono i sintomi? Pochi hanno la febbre!

L'emergenza sanitaria causata dal COVID-19, la malattia provocata dal nuovo coronavirus, sembra che in qualche modo sia meno aggressiva verso i bambini. Come mai? 

In realtà febbre e tosse non sono sintomi così frequenti, quindi fa dei bambini dei portatori inconsapevoli e questo rende difficile anche la diagnosi.

I bambini quindi non sono immuni dal coronavirus. Però il decorso della malattia sembra essere più benigno e molto raramente hanno bisogno di essere portarti in ospedale. Purtroppo questo non succede nella totalità dei casi ed è successo che alcuni bambini siano anche deceduti. 

I bambini possono essere infettati dal coronavirus?
Sì, i bambini possono ammalarsi di COVID-19. All'inizio si era creduto che i bambini potessero essere immuni al virus ma poi si è capito che si ammalano come gli adulti, ma quasi sempre con sintomi molto più lievi. Tale differenza nei sintomi ha fatto sottovalutare l'impatto del virus sui minori che spesso sono diventati una sorta di portatori inconsapevoli, contagiando i soggetti anziani più deboli, come i nonni.

Perché il coronavirus ha effetti differenti sui bambini rispetto agli adulti?
In genere il virus nei bambini colpisce le vie aeree superiori (naso, bocca, gola) e questo fa assomigliare COVID-19 più a un raffreddore. Si è però constatato che i bambini, anche quelli che soffrono di condizioni più gravi, sono comunque meno colpiti degli adulti e hanno sintomi più lievi.

Quali sono i sintomi nei bambini?
Il sintomo più frequente è la febbre, ma in percentuale decisamente più bassa rispetto agli adulti. Altri sintomi riscontrati sono la tosse, il naso chiuso e, più di rado, diarrea, nausea e vomito. Ma febbre e sintomi respiratori non sono un segno distintivo dell'infezione in corso nei bambini. Molti dei bambini risultati positivi al COVID-19 erano in realtà totalmente asintomatici.

Perché i bambini reagiscono meglio alla malattia?
Gli scienziati ipotizzano che i recettori necessari al coronavirus per attaccare l'ospite, nei bambini non siano particolarmente sviluppati e non consentono al virus di adattarsi. Insomma i bambini sarebbero meno colpiti perché le loro cellule non hanno una chiave d’accesso che serve al virus per infettarle.

I bambini asintomatici o con sintomi lievi possono trasmettere la malattia?
Sì, i bambini possono trasmettere la malattia. Questa caratteristica rende i bambini una delle vie principali di diffusione dell’infezione (motivo per cui sono state chiuse le scuole) per l’intera comunità. Insomma, i bambini sono una formidabile via di propagazione del virus (e i nonni rischiano di farne le spese).

Covid-19 colpisce i bambini di età diverse in modo diverso?
I dati sono incerti ma sembra di sì. I bambini piccoli, in particolare i neonati, sembrano essere più vulnerabili all’infezione.

Il coronavirus può colpire i neonati?
Sì, ci sono stati vari casi segnalati in tutto il mondo. Non è però chiaro se i bambini abbiano contratto l’infezione nell’utero o dopo la nascita. In quasi tutti i casi, le madri erano in generale risultate positive.

Come si possono proteggere i bambini dal coronavirus?
Per i bambini valgono le stesse regole che per gli adulti: distanziamento sociale, lavaggio delle mani, disinfezione delle superfici che possono ospitare il virus.

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